Come sempre, cercando di concentrarmi sul lavoro faccio tutt’altro ma, nella mia testa partono idiozie pensieri su cosa vorrei vedere, nella stagione che sta per arrivare, nelle care e amatissime serie televisive che seguo.
Poi assemblando le cattiverie che, io e la mia socia spiattelliamo tutte le sere ed a volte, anche di giorno, ha inizio il delirio.
Purtroppo tra queste c’è Smallville, me ne vergogno che devo dire… a questo punto, soffro fino alla fine; poi c’è True Blood, che ha allietato e fatto volare questa estate.
Da una parte autori scadenti, quasi bigotti che non osano, incapaci di sviluppare i personaggi, dall’altra, autori davvero brillanti, ovviamente per chi ama e sorride al genere, alle metafore e agli eccessi.
Quindi, mentre appoggiavo la tazzina del caffè nel lavandino ed allungavo la mano verso il pacchetto delle sigarette, ho pensato che, quando riparte Smallville, sarà finito True Blood. Tristezza, pura disperazione, sono già in astinenza.
UUUUUUUUUUUUU :come dice la mia socia, ma adesso lo dico pure io, oramai me lo ha appiccicato, come dice lei, ma adesso lo dico pure io…..vabbè.
Al di là delle legittime opinioni, che ogni spettatore o fan, ha il diritto e/o dovere di esprimere, la cosa che più mi ha incuriosito, sono questi due eroi moderni a confronto.
E’ vero che, solo chi li conosce entrambi potrà davvero coglierne il significato fino in fondo però, le immagini aiutano e non hanno bisogno di parole.
CLARK KENT VS JASON STACKHOUSE
Detengono la stessa percentuale di successi, per salvataggi di: amici, parenti e sconosciuti. Il primo con i superpoteri, il secondo con attrezzi da lavoro e fucile “spara-vernice”.

Combattono

Bevono

Lavorano

Piangono

Amano in modo…

…differente?

Decisamente differente??

Completamente differente???

Mi sa di sì!
Di fronte ad una donna che lo guarda così:

L’attenzione di Clark per la radio
Jason la troverebbe inopportuna

Diciamo che, alla prossima e sicura figura da minchione cavolata in ambito sentimentale del nostro “The Man of Steel”, Jason Stackhouse con il fighissimo fucile d’assalto “spara-vernice” entrerebbe e…

BANG!
…gli sparerebbe in fronte, ovviamente, vernice rossa e blu, non alla kryptonite , non è necessaria la kryptonite, si sa che Clark non è pericoloso.
In evidenza: The Red Blue BBBBlluuuuuurrrrr!!!

Al momento la situazione dei miei Eroi

Clark, nel suo periodo dark, ruba gessetti alle scuole materne di Metropolis e si disegna un S sul petto ma non prende in considerazione di volare, si mette un cappotto lungo e nero poiché la Dc non ha concesso i diritti per il costume originale e la Esso-carburanti ha chiesto indietro i giubbottini rossi per sentirsi anche a vedersi figo e, somigliare un pò a Neo e, un po’ a (shhhhhh, lo dico sottovoce, a Smallville ci sono due innominabili ed uno è lui) Superman.
Poi pare (finchè non lo vedo non ci credo) faccia sesso, per la terza forse quarta volta nella sua vita, solo nel futuro, con il suo unico grande amore Lois Lane! Alleluiaaaaaaaa

Jason si traveste da il “dio che viene” con la maschera antigas, a petto nudo, mentre volano razzi rossi nel cielo, si dimentica che il travestimento di un dio minotauro includeva le corna e solo poi, sollecitato da terzi (Andy), se le procura all’ultimo momento, ottenendo comunque ottimi risultati nella sua “apparizione” in pubblico.
Fa sesso con chiunque sia: donna, non sia la madre di Hoyt, sotto i 40 anni,consenziente, capace di intendere e di volere(ci tiene a precisarlo).
Uno in un modo, uno nell’altro, rappresentano l’imbecillità due mondi dell’universo maschile!
ma tu, proprio tu, quasm…………………………..….con chi usciresti?
Io……………………………………………………………………………………………..io, sicuramente con l’unico che VOLA!!!



….Eric dove mi porti?
Mi vien chiesto con chi uscirei……ci risiamo, la vita mi coglie nuovamente interdetta: possibile che due esemplari di siffatte caratteristiche riescano a lasciarmi dubbiosa nella scelta? Urge la necessità di prendermi il tempo di poche righe per una riflessione……allora….mm…eee….dunque:
- Esemplare “Clark”: di origini cosmiche (e fin qui, nulla di nuovo, chi non le ha?), fiondatosi sulla terra e accolto da una famiglia di modesti,onesti e amorevoli contadini, viene cresciuto sulla via assolata della rettitudine, all’ombra incombente del suo “essere kryptoniano”. E qui partono i casini. In sostanza si forma un individuo che per paura di quello che dovrebbe essere (un superpoderoso uomo “altro” rispetto alla rozza umanità) rende da paura quello che è: tontolone, insicuro, disadattato, stitico sul piano relazionale/sentimentale/sessuale (e non credo sia poco, ho i brividi a rileggerlo). Ma lui è destinato a cose ben più grandi…è questo il messaggio che passano a Smallville…si, ma intanto il tempo passa, e pure la vita, e clark ne ha una di merda. Ci sono modi e tempi per un giusto sacrificio, e di certo le origini inedite dell’eroe di tutti i tempi (questa la trama portante di Smallville) dovevano una cesellatura accorta e decente del superprotagonista.
-Esemplare “Jason”: tontolone, sicuro della sua tontità, adatta benissimo sé stesso alle necessità del caso, più che altro sono gli altri che non tanto si adattano a lui….è il classico tipo che ti lascia con una faccia sconcertata e un gran sorriso…si ride di lui insomma. Fiero delle sue doti atletiche, del suo paesino sperduto e delle sue birre al Merlotte..fiero anche dei suoi jeans striminziti e delle sue shirt sudate, come i bimbi appena nati traumatizzati dal primo respiro, dev’essere a suo tempo rimasto traumatizzato dal primo ragionamento, decidendo di evitare tale dolore a vita.
Con chi uscirei? Ovvio….pancia mia fatti capanna…con entrambi, non mi lascerei sfuggire l’occasione per nulla al mondo: mi si prefigurano già gli appuntamenti:
Io e Clark: per la serata ho già l’emicrania, mentre mi metto una camicia a quadri per mettere a suo agio l’alieno, pur rimanendo grazie al revival “alla moda”. E mentre tiro su i jeans (ma le Timberland no, ve lo dico, devo mettermi a mio agio anch’io visto che lui non ci riuscirà) allo specchio vedo stamparsi sul mio viso una cera triste e compassionevole. E sono pronta per il martirio. E’ sera, e al tavolino di un caffè lui mi fa compagnia con un bicchiere di latte, io bevo espresso doppio e per il mio stomaco nn v’è più speranza: le sue seghe mentali sciacquano via la caffeina e il mio cervello si assopisce, perso e impotente…nulla da fare…mi armo di pazienza e ascolto inerme.
Io e Jason: dovrei tirar su dei jeans con taglio al culo e camicia annodata in vita, ma non fanno al caso mio…con lui mi immagino una serata in un ritrovo poleveroso e sudicio ai confini del nulla, in culonia..dove ovviamente io lo raggiungo perché lui è già lì da sette birre con gli amici fidati, da tutto il pomeriggio…con Jason poche chiacchiere e molti fatti…al cospetto dei compagnoni, infastiditi e seccati dalla mia venuta, raccolgo e assecondo le loro provocazioni, per poi destabilizzarli definitivamente: mi intrufolo tra le loro freccette e propongo una sfida. Oltre a qualche misero tentativo, di più non mi aspetto da Jason: sono pronta anche ad essere riaccompagnata al motel, brilli di malto, con prevedibilissimo “bacio del jeeppone”…ma con un gran sorriso lo scanso e salto giù….
Morale della favola: non riuscirei a rinunciare alla viva opporatunità di vedere da vicino come due personaggi collezionisti di tragicomiche peripezie dalle quali escono costantemente devastati e devastanti, vengono poi alla fine dei conti riassunti come portatori di acuta e celata saggezza (Clark) e impensata profondità (Jason). Non me ne capacito.
Si ringraziano per l’aiuto con le immagini Aliceinwonderland e “colei che tutto scova” la Watchtowerool!